Poker Online: tutta colpa del server?!? No, colpa tua!

Poker Online server truccato

Purtroppo in questo periodo sono risucchiato da alcuni progetti online e non ho potuto aggiornare con frequenza il sito, ma del resto questo è il mio piccolo umile blog e non ho mai promesso di aggiornarlo con costanza; ma entriamo nel merito dell’articolo di oggi che nasce da ripetute affermazioni che i miei “amici” pokeristi su Facebook scrivono nel loro status, imprecando contro un server.

Ma vediamo un pò, che diavolo è ‘sto server?

Semplice un server, è un computer connesso ad una rete che gestisce tutto il flusso dati in ingresso e uscita (anche se per rigor di cronaca c’è da dire che all’interno di un C.e.d. serio -centro elaborazione dati- i server di uscita sono solo di uscita e quelli di ingresso sono solo di ingresso, ovviamente il tutto in un’architettura sistemistica fatta ad hoc) sul quale girano dei programmi.

Dunque un server non è altro che un computer che coordina tutto, ma che sicuramente non è responsabile delle tue decisioni e poi non vedo perchè e come un computer possa provare interesse nel far vincere una persona anzichè un altra, probabilmente se questo interesse esiste di sicuro non è della macchina, ma è dell’uomo (o società) che lucra attraverso essa.

Non credo che se vai al casinò e ti scoppiano di due assi, inizi ad imprecare contro il dealer che ti ha dato le carte in quanto (mancie a parte) che tu vinca o che tu perda prende sempre lo stesso stipendio, dunque perchè prendersela con il server nel poker online?

Semplice, l’uomo per sua natura cerca sempre una giustificazione, ma non è il server a cliccare sui pulsanti fold, check o ad impostare il valore di un raise o no?

Del resto se alle WSOP si esce con poker d’assi contro scala reale, perchè se succede online allora è tutto truccato?


Il discorso a questo punto diventa molto ampio e c’è da considerare una cosa il poker online per come è strutturato ora NON è sicuro (e credo non lo sarà mai), ma questo le poker room non lo dicono anzi attraverso campagne di marketing, vergognose agli occhi di chi conosce strumenti di comunicazione come ad esempio la P.N.L., invogliano a giocare e fanno sembrare che chiunque può diventare PRO in quattro e quattr’otto, ma non è così si tratta di specchietti per le allodole atti esclusivamente a farvi giocare il più possibile, in quanto pian piano il poker online sta muoredo (lo dicono i cali di traffico), e la causa principale non è il server truccato ma purtroppo nel nostro bel paese la vera causa è l’offerta e le relative strategie di marketing adottate.

In minima parte la colpa è anche di alcuni players, dei regular/grinder, che nel corso del tempo grazie a pseudo-gruppi di studio hanno creato delle piccole lobby con il solo scopo di portare beneficio al gruppo, di cui penso di esser stato vittima ai tempi di 1MrUno1 su Ongame ma di cui non ho la piena certezza. Stronzi sto indagando!

Conclusione

Il poker è un gioco fatto di scelte, scelte che possono essere più o meno razionali, più o meno emotive, ma di fondo sempre di scelte si tratta e fin quando avrai la possibilità di scegliere l’unico responsabile delle tue azioni, nel bene o nel male, sei solo TU! In più ricorda l’habitat poker online per il fatto di esistere in un ambiente virtuale è soggetto a diverse falle, come ogni habitat del resto, che saranno oggetto dei prossimi articoli.

Trovato interessante quest'articolo?

Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie!


Comments

  1. pietro says:

    hai logicamente ragione quando parli delle puntate fatte ma e pure vero che non non bisogna nascondere che se il server nn centra e pure vero che esistono giocatori che anno i piu svariati programmi che riescono a sapere il risultato della mano.non sono idiozie e voi che li conoscete non dovete nasconderli anzi consigliate di non prendersela se sono senpre gli stessi a vincere non e solo saper giocare

Speak Your Mind

*